Usabilità

   Accessibilità

   Indicizzazione
  Vi siete mai chiesti se il vostro sito è facilmente visionabile, consultabile, interrogabile da tutti allo stesso modo? Ipovedenti, persone con disabilità, anziani, giovani inesperti di Internet?
Quando si pensa alla costruzione di un sito, si devono valutare una serie di parametri: pubblico di riferimento, esperienza degli utenti, necessità e competenze di chi viene a visitare il vostro sito, capacità di usare il mezzo Internet, impedimenti fisici; ognuno di essi ha un peso equivalente da non sottovalutare.
Per esempio, non servono molte informazioni se sono difficili da visionare, così come non ha senso cercare di raggiungere un pubblico molto vasto se poi si inseriscono link complessi o una navigazione oscura, pagine che si deformano con il cambiare del browser o colori confusi.
Un sito web accessibile, dunque, è certamente un sito Web di qualità, che dimostra attenzione da parte del team di sviluppo per le esigenze degli utenti, compresi quelli disabili. Lo sforzo per rendere un sito accessibile è minimo, perché privare il vostro sito di un pubblico piú ampio? Secondo alcuni studi di settore fatti da J. Nielsensi tratta anche di una scelta economica, infatti gli utenti disabili si dimostrano clienti affezionati con chi cura le loro esigenze. E poi, comunque, sposare la filosofia dell'accessibilità non comporta controindicazioni. Non ci sono svantaggi. La versione accessibile di una pagina è graficamente identica alla versione non accessibile. Le modifiche sono invisibili, si tratta di accorgimenti di programmazione e ovviamente di una sensibilità al valore della comunicazione Internet. Una qualità che certamente viene riconosciuta dai navigatori.